VIDEO – Netflix e la breve “I Am Not Okay With This”
A metà strada tra The End of the F***ing World e Stranger Things, questa nuova serie Netflix racconta i problemi di Sydney, una classica diciassettenne alle prese con i soliti problemi adolescenziali di chi scopre di avere dei super poteri devastanti.
“Caro Diario”, così inizia questa divertente seppur brevissima serie Netflix. Sydney Novak è una diciassettenne che vive in un piccolo paesino della Pensylvania, e nemmeno uno dei migliori. Brownsville è un piccolo agglomerato di poco più di 5000 anime dove non succede mai niente di esaltante. Sydney e la sua famiglia si sono trasferite lì da poco e subito hanno dovuto affrontare la terribile tragedia del padre che decide di suicidarsi, “senza lasciare nemmeno un biglietto”. Adora il fratello Gup, che in realtà si chiama Liam, e ha un rapporto burrascoso con la madre che definisce la ragazza “una vera stronza”, opinione molto diffusa eccetto che per Dina, la sua migliore amica e Stan, una sorta di pseudoV vicino/fidanzato/mentore.
Essendo veramente molto breve è difficile non spoilerare qualcosa. Per essere d’accordo con noi vi basterà passare un paio d’ore con Netflix. Infatti la serie dure solo sette episodi di circa venti minuti ciascuna.
Al centro della storia c’è la rabbia che Syd prova verso tutto quello che le sta succedendo, in più il tutto è aggravato dal difficilissimo rapporto con la madre e i dubbi sulla sua sessualità. A poco a poco Syd scopre che il padre aveva dei problemi. In un confronto con la madre le viene rivelato che lui aveva “qualcosa” dentro che non riusciva a controllare. Così capisce di essere uguale al padre e per non fare la sua stessa fine prova ad essere una persona felice, cosa che ovviamente non le riuscirà. Al suo fianco c’è Stan con la sua personalità esuberante ed estroversa. ll suo è un personaggio straordinario, forse un po’ strambo, ma che non si può non amare. Rappresenta una ventata di aria fresca e positività nella vita piatta di Syd. Un rapporto che invece sembra essere importantissimo per Syd, è quello con Dina; la sua migliore amica, l’unica persona con cui riesca ad aprirsi e confidarsi e a cui, a differenza di Stan, Syd è davvero interessata, ma la sua relazione con il belloccio della scuola rischia di compromettere la loro amicizia. Altro personaggio che non si può non amare è Liam, fratellino di Syd. Piccolo ma incredibilmente intelligente, sa già di essere cresciuto troppo in fretta.
Voto 8
Nonostante le pecche di una narrazione troppo veloce e allo stesso tempo troppo lenta, la serie ci è piaciuta molto. Ne consigliamo la visione per chi ama questo genere di serie alla “Misfits”.
Il problema che si riscontra sta nella distribuzione della storia nell’arco narrativo. Infatti è palese che si sia lasciato spazio alla nuova stagione che speriamo non tardi ad arrivare.
Il problema è che la storia ha un ritmo alquanto lento. Vediamo Syd, la sua vita, i suoi rapporti e questo va bene, in fondo serve per farci empatizzare con lei. I suoi poteri però sono accennati solo sporadicamente e solo vicino alla fine si introduce il mistero ad essi legato, insieme a quello del padre. Insomma, c’è una distribuzione non equilibrata del materiale che fa sembrare leggermente più piatta la prima parte di stagione. Una piattezza che non è sinonimo di povertà di avvenimenti, ma solo di ritmo.
Altra nota interessante è il modo in cui la narrazione è strutturata. È una doppia cornice. Syd racconta la sua vita ad un diario in cui deve annotare i suoi pensieri e allo stesso tempo la condivide con noi spettatori, tramite la voce fuori campo. Gli attori convincono assolutamente; Sophia Lillis riesce a dare voce a tutti quegli adolescenti che si tengono tutto dentro e vorrebbero solo esplodere. Wyatt Oleff crea uno Stan intelligente, caparbio ma al contempo dolce e timido. I dialoghi sono intelligenti, scritti bene e coinvolgono lo spettatore che è indubbiamente incuriosito dalla storia e dai flashforward che anticipano il finale. Un’altra nota estremamente positiva va alla fotografia e ai colori. Ogni scena è cromaticamente bilanciata, dai costumi alle ambientazioni, da colori come l’ocra al marrone, per arrivare al blu e rosso. Ciliegina sulla torta è sicuramente la colonna sonora, perfetta per ogni svolta della trama.