Missione Sophia, Germania si ritira, non approva la linea dell’Italia
L’Italia, dopo le accuse di neocolonialismo mosse da Di Maio alla Francia e constate la convocazione al Quai D’Orsay, si scontro anche sul fronte tedesco.
La Germania non parteciperà più alla missione europea Sophia contro i trafficanti di migranti perché non condivide la linea dura del governo italiano sull’accoglienza. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini sembra non interessarsi all’azione tedesca, quindi da inizio febbraio non ci saranno più navi tedesche davanti alla costa libica nel team europeo anti-trafficanti. Per il momento Augusta si ritirerà e Berlin non ci sarà, è quanto spiega il ministero della Difesa tedesco precisando che queste sono le posizioni assunte dalla Germania finché il mandato della missione non verrà chiarito.
“Operazione Sophia è stata ed è ancora un’eccellenza della politica di difesa europea. Ha contrastato il traffico di esseri umani nel Mediterraneo fino quasi a fermarlo del tutto, addestrato la guardia costiera libica, e salvato vite. Sophia ha portato tutta l’Ue nel Mediterraneo, dove l’Italia era sola prima del 2015. Se oggi l’Italia, che ha il comando e il quartier generale dell’operazione, non vuole più Sophia, siamo pronti a chiuderla”. Lo riferiscono fonti vicine alla Mogherini.
“La missione navale Sophia ha come ragione di vita che tutti gli immigrati soccorsi vengano fatti sbarcare solo in Italia. Accordo geniale sottoscritto dal Governo Renzi, non so in cambio di cosa. O cambiano le regole o finisce la missione”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
La missione Sophia è interesse nazionale e “va conservata, si può modificare, si può rafforzare ma bisogna costringere tutti i paesi europei ad essere parte di un’azione contro l’immigrazione. Deve esserci più solidarietà da parte degli altri Paesi dell’Ue”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani. “L’immigrazione non è una questione che riguarda solo il sud e non è neanche una questione che riguarda solo la Germania quando si tratta dei profughi siriani”, aggiunge Tajani.