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La diatriba fra Italia e Malta sulla nave Aquarius

Era uno dei punti più critici ed importanti del contratto fra Lega e M5S, ed ha subito rispettato le previsioni della vigilia. Stiamo parlando della situazione immigrati, che in queste ore è tornata prepotentemente in auge, scatenando ire e consensi e mettendo in luce il nuovo modus operandi del governo italiano.

Ma andiamo con ordine. Domenica la nave Aquarius, partita dalle coste libiche con 629 migranti a  bordo (molti sono donne, anziani e bambini) non ha ricevuto il permesso di attraccare sulle coste italiane dal governo.
La faccenda ha scosso le autorità maltesi, vistesi chiamare in causa dal governo nostrano ma dettesi anche loro non disposte ad accettare lo sbarco. “Il salvataggio è avvenuto nell’area di ricerca e soccorso libica ed è stato coordinato dal centro di coordinamento di soccorso a Roma. Malta non è né l’autorità coordinatrice né è competente per questo caso” ha replicato il portavoce del governo maltese, incalzato dal Premier Muscat che ha scritto su Twitter “Siamo preoccupati per la direzione presa dalle autorità italiane sull’Acquarius, che è in alto mare. Vanno manifestamente contro le leggi internazionali e rischiano di creare una situazione pericolose per tutti coloro che sono coinvolti”, rischiando di scatenare una vera e propria crisi diplomatica fra i due paesi.

Non si è fatta attende la risposta dell’Italia. Il ministro Salvini si è detto “Impossibilitato dal chinare ancora il capo. Le cose devono cambiare e questo è un punto di inizio” mentre il Premier Conte ha tirato in ballo l’UE “Serve urgentemente più cooperazione fra Ue e Nato nel Mediterraneo, questo non è una problematica che appartiene solo al nostro paese, ma deve appartenere a tutta l’Europa”.

Il mancato approdo della nave sulle coste italiane, però ha scatenato anche molte ire. Un po’ per provocazione, ma anche per evidente segno di fratellanza fra popoli con culture diverse, i sindaci di Napoli e Barcellona Pozzo di Gotto hanno manifestato il proprio consenso allo sbarco di Aquarius, mentre da Berlino è arrivato un appello affinchè tutte le parti in questione vengano incontro alle responsabilità umanitarie.

Sembra, purtroppo, di essere di fronte al primo di una lunga serie di sbarchi mancati, in cui chi ci rimette sono solo povere persone che cercano di scappare da una vita in crisi senza sapere a cosa vanno loro stessi incontro.

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