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Europee 2019, in Europa 100 milioni di elettori indecisi

A meno di due mesi dal voto comunitario, c’è ancora molta incertezza per quanto riguarda il partito da votare.

A prescindere dalle decisioni prese dalle singole nazioni in merito al giorno delle elezioni, lo scrutinio inizierà per tutti in maniera contemporanea a partire dalle ore 23.00 di domenica 26 maggio.

Per l’Italia si tratterà anche di una sorta di primo test nazionale per il governo Lega-Movimento 5 Stelle, che arriva dopo che nel 2019 si sono aperte già le urne per le regionali in Abruzzo, Sardegna e Basilicata.

Proprio la Lega punta, per le elezioni europee, su candidati che arrivano prevalentemente da esperienze amministrative e dai comuni per «portare a Bruxelles le esigenze e le sensibilità dei territori».Matteo Salvini sarà capolista in tutte le circoscrizioni.

Secondo un nuovo rapporto dello European Council on Foreign Relations (ECFR), “What Europeans really want: Five Myths Debunked”, ci sono 97 milioni di elettori ancora indecisi. Solo il 43% intende votare e il 70% non è ancora convinto da alcun partito.

Il rapporto mostra come l’elettorato europeo si trovi in uno “stato volatile piuttosto che polarizzato” e sopratutto che è ancora indeciso sul modo in cui voterà.

Il rapporto mostra che la battaglia elettorale del 2019 sarà combattuta principalmente sull’immigrazione, che si colloca al terzo posto nell’ordine delle preoccupazioni degli elettori in tutta l’UE dopo  il radicalismo islamico e le condizioni economiche nazionali.

Secondo Mark Leonard, direttore di ECFR, la maggioranza degli elettori europei vuole un cambiamento  e i partiti tradizionali dovrebbero adattarsi al mutevole panorama politico e definire progetti coraggiosi ma perseguibili.

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