Decreto sicurezza, in aula il primo agosto
Approda in Commissione Affari Costituzionali al Senato il Decreto sicurezza bis. Il dl, che ha superato il primo scoglio alla Camera il 25 luglio con 322 voti favorevoli, ha registrato una fronda nei Cinque Stelle.
17 deputati pentastellati, infatti, non hanno partecipato al voto. Il rischio è che una decina di senatori M5s si oppongano.
Il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 13 agosto, si compone di 18 articoli, suddivisi in due parti: la prima con le nuove norme sui migranti. E la seconda sull’ordine pubblico con una stretta pesante sulle manifestazioni pubbliche. Tra queste, è punito l’uso di caschi protettivi nelle manifestazioni: arresto da 2 a 3 anni e ammenda da 2mila a 6mila euro. Reclusione da 1 a 4 anni per chi lancia o utilizza illegittimamente razzi, bengala, fuochi artificiali, petardi, gas urticanti. Stessa pena per chi nel corso di manifestazioni usa bastoni, mazze, oggetti contundenti. Previsto anche il Daspo da 5 a 10 anni per recidivi per violenze durante partite o eventi sportivi. E il ricorso ai lavori socialmente utili per i diffidati, fin dalla prima violazione.