Orsi polari cannibali a causa del riscaldamento globale
In condizioni estreme gli orsi polari cannibalizzano i cuccioli. Ormai il cambiamento climatico fa impazzire proprio tutti e così gli orsi si riducono a mangiare i propri figli quando c’è poco da mangiare.Il fenomeno, già noto alle popolazioni native, viene studiato fin dagli anni Ottanta. Secondo gli esperti, gli orsi si riducono a mangiare i propri simili alla fine dell’estate e in autunno, quando le foche, le loro prede preferite, restano in acqua e sono quindi più difficili da cacciare. In natura il cannibalismo è abbastanza diffuso: accade tra le tigri, i leoni, gli ippopotami, gli orsi labiati, le salamandre e in diverse altre specie. Tra gli orsi polari, i maschi sono grossi il doppio delle femmine e molto più aggressivi. “Diventare cannibali quando sono affamati è solo un piccolo passo per loro”, commenta Ian Stirling, biologo della University of Alberta. Le femmine invece tendono a evitare gli scontri, anche se quando allattano i piccoli soffrono la fame ancor più dei maschi. È possibile però che questo tipo di comportamento si stia diffondendo ancora di più a causa dei cambiamenti climatici, aggiunge lo studioso. Il ghiaccio artico è in continua diminuzione: nel 2015 la sua estensione massima è stata la più ridotta degli ultimi 30 anni.
Con la riduzione dei banchi di ghiaccio, gli orsi perdono le piattaforme da cui cacciano le foche, e quindi forse devono ricorrere ancora più spesso a comportamenti estremi come il cannibalismo.
Nel 2004, ad esempio, un gruppo di biologi che lavorava nel Mar di Beaufort, al largo dell’Alaska, ha visto un maschio che inseguiva una femmina incinta fino alla sua tana per divorarla. Un comportamento mai documentato prima, forse indotto da una fame che il cambiamento climatico rendeva sempre più difficile da placare.